ristrutturazione seminterrato

Quando parliamo di seminterrato, intendiamo un locale che abbia tutto il perimetro posizionato a un’altezza inferiore a quella del terreno, per un massimo di due terzi del totale.

Ma è possibile convertire uno spazio seminterrato e trasformarlo in qualcos’altro? E attraverso la ristrutturazione del seminterrato è consentito renderlo agibile per scopi abitativi? Vediamolo insieme.

Ristrutturare un seminterrato: cosa dice la legge

Esistono leggi regionali create proprio per definire le regole relative al recupero dei seminterrati con fini abitativi. Tra le regioni che hanno emesso ordinanze specifiche troviamo per esempio la Sicilia, la Lombardia, la Sardegna. Per quanto riguarda l’inizio dei lavori di ristrutturazione, l’iter burocratico è piuttosto semplice. Nel caso in cui si volesse trasformare un seminterrato in un’abitazione, sarebbe infatti sufficiente fare richiesta al comune di residenza di un’autorizzazione amministrativa denominata Permesso di Costruire. Mentre nel caso in cui si volesse rendere abitabile un seminterrato per ampliare un immobile esistente, allora sarebbe necessario presentare al comune una Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) per il cambio d’uso.

Ma quali sono i requisiti minimi di abitabilità per un seminterrato?

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Seminterrati e requisiti minimi di abitabilità

Il seminterrato è uno spazio che necessita di interventi precisi per essere reso abitabile. In particolare, quando si procede al recupero di uno spazio con fini abitativi è importante tenere a mente che si dovrà lavorare per fare in modo che l’ambiente non sia umido, e che sia invece perfettamente isolato da un punto di vista termico. Inoltre tra i requisiti di abitabiltà è prevista un’altezza minima del locale. Altre caratteristiche da tenere in considerazioni sono l’areazione e l’illuminazione del seminterrato e la possibilità di scarico acque in modo corretto.

Quindi come sarà necessario intervenire per soddisfare questi requisiti?

Ristrutturazione di un seminterrato: come intervenire

Gli interventi per rendere un seminterrato abitabile sono diversi. Vediamone alcuni.

Abbassamento del pavimento: Per quello che concerne gli immobili residenziali, l’altezza minima prevista dalla legge varia da 2,40 metri a 2,70 metri in base alle stanze, alla regione e alla morfologia del territorio. Se l’altezza minima non è soddisfatta, si dovrà quindi intervenire con un abbassamento del pavimento attraverso lavori di scavo.

Allargare o aggiungere finestre: La normativa vigente prevede che ogni stanza abbia finestre che siano di grandezza pari a 1/8 della superficie della stanza, in particolare del pavimento. Nel caso in cui queste proporzioni non siano rispettate, è fondamentale, per ottenere la giusta areazione e illuminazione, intervenire aggiungendo finestre o allargando quelle già presenti.

In definitiva, conviene ristrutturare un seminterrato?

Ristrutturare un seminterrato conviene?

Ristrutturare un seminterrato può rappresentare un intervento vantaggioso sotto molti punti di vista: parlando di vantaggi immediati, recuperare un seminterrato rendendolo abitabile significa ampliare la metratura di un immobile e quindi lo spazio a disposizione per chi lo abita. Ma esiste anche un vantaggio economico: recuperare un seminterrato attraverso una ristrutturazione incrementa infatti il valore dell’immobile in modo importante e, anche nei casi in cui siano necessari interventi significativi per mettere a norma l’ambiente, il risultato rappresenta senza dubbio un ottimo investimento.