illuminazione casa

Non sempre l’illuminazione di casa viene presa nella giusta considerazione e il grado di comfort ambientale viene troppo spesso delegato alla funzione dei complementi d’arredo. Una buona illuminazione degli ambienti dove viviamo e passiamo gran parte della giornata, non solo cambia radicalmente la percezione del grado di saturazione dello spazio, ma permette di risolvere quei problemi che inconsapevolmente vengono attribuiti alle caratteristiche proprie dello stile degli interni, quali: colore, forma e volume; dimenticando che ciò che ci permette di giudicare questi tre valori, secondo i nostri personali canoni estetici, è la luce. Per valorizzare gli arredi, funzionali o estetici che siano, nonché lo spazio che li ospita, sarà quindi opportuno progettare l’illuminazione di casa in maniera consapevole.

Progettare l’illuminazione di casa: la lezione del cinema

La fotografia nel cinema rappresenta ciò che nelle nostre abitazioni è l’illuminazione. Una cattiva fotografia restituirà delle immagini di bassa qualità. Questo fenomeno lo sperimentiamo tutti nel nostro piccolo quando scattiamo delle fotografie con il telefono dentro casa in condizioni di scarsa illuminazione, appunto. Questo è un buon punto di partenza per capire lo stato di fatto della qualità dell’illuminazione, scattare qualche fotografia senza flash ci permette di capire quali siano le zone d’ombra, l’intensità e il calore della luce che viene diffusa dai corpi illuminati già presenti in casa. Con questo piccolo test abbiamo la possibilità di osservare la nostra casa fuori dagli schemi abitudinari, un cambio di prospettiva che permette di raccogliere molte informazioni che ci aiutano a capire se abbiamo bisogno di un incremento di luce, una diversa disposizione dei corpi illuminati, un cambio di calore o se optare per una illuminazione diretta o indiretta. Quindi fornire al progettista delle utili indicazioni perché il dimensionamento e la qualità della luce siano il più possibile aderenti alle nostre esigenze. Progettare significa prima di tutto prendere coscienza dello stato di fatto, quindi individuare il problema, così da poter mettere in essere tutti quegli accorgimenti che portano alla risoluzione del problema stesso.

Cosa significa progettare l’illuminazione di casa

La progettazione dell’illuminazione di un ambiente domestico non può prescindere dall’applicazione di precise formule matematiche che restituiscono tutta una serie di dati che vengono usati per definire la quantità, la tecnologia e il tipo di luce, calda o fredda, dei corpi illuminanti; nonché l’orientazione e il tipo di diffusione, se indiretta o diretta. Chiaramente questo tipo di studio è in grado di fornirlo solo un professionista del settore, quale perito o ingegnere elettronico. Questo approccio è indispensabile nella progettazione di una casa ex novo, ma anche nelle ristrutturazioni che prevedono il rifacimento degli impianti o nella più semplice esigenza di voler correggere l’illuminazione esistente senza opere murarie. I moderni software di progettazione danno oggi la possibilità di fare delle simulazioni molto realistiche che permette di prendere visione del risultato finale, anche perché, se sulla carta questo rigore matematico ha assolutamente ragione di esistere, nella pratica bisogna fare i conti con le esigenze, la disponibilità e il gusto personale.