permessi per pergotenda gazebo pergola

Pergole, pergotende e tettoie sono tre tipologie di manufatti leggeri che rientrano negli interventi di edilizia libera e che di regola non necessitano di alcun titolo abilitativo purché siano di limitate dimensioni e non stabilmente infisso al suolo.

Secondo il DM 2 marzo 2018, entrato in vigore lo scorso 23 aprile queste tipologie di schermature, infatti, non hanno bisogno di permessi o autorizzazioni edilizie solo se hanno una funzione accessoria di arredo dello spazio esterno, limitata nel tempo.

Ma non è sempre facile individuare con precisione l’esatta collocazione dell’opera e i titoli abilitativi necessari per realizzare gazebo, pergolati e tettoie o installare tende. Alcune opere, infatti, possono rientrare nei casi di edilizia non libera per i quali è richiesta una comunicazione all’amministrazione preposta alla tutela del territorio o il rilascio di un permesso di costruire.

Nell’installazione di una delle tre strutture edilizie minori si corre il rischio di compiere un abuso edilizio se non si è a conoscenza delle differenze. Bisogna sempre considerare la funzione della struttura, le loro particolari caratteristiche tecniche e l’utilizzo a cui sono destinate per non correre il rischio di dover successivamente quanto realizzato o incorrere in sanzioni.

permessi gazebo

Requisiti per attività edilizia libera

In primis è necessario sempre valutare il “carattere permanente del manufatto”, che è determinato dal fatto di non essere destinato ad un utilizzo temporaneo e dall’immodificabilità della struttura, ovvero removibile solo attraverso le demolizioni.

Affinchè le tipologie non costituiscano un’opera edilizia soggetta al previo rilascio del titolo abilitativo devono avere i seguenti requisiti:

  • produzione di ombra;
  • non aumento di abitabilità;
  • copertura con telo;
  • rimozione previo smontaggio,
  • non modifica della destinazione d’uso dello spazio esterno dove insistono.

A livello normativo le differenze tra i diversi manufatti sono contenuti nella sentenza 646/2018 del Tar Lombardia.

Differenza fra tettoia e pergolato

La tettoia è una struttura pensile, utilizzata come riparo, che aumenta la superficie abitabile dell’immobile. E’ addossata al muro o interamente sorretta da pilastri, di possibile maggiore consistenza e impatto visivo rispetto al pergolato. In questo caso, il permesso di costruire è obbligatorio.

Il pergolato, definito dal Tar e dal Consiglio di stato come un manufatto ornamentale, è una struttura aperta ai lati e nella parte superiore idonea a sostenere piante rampicanti o a costituire struttura ombreggiante che può essere facilmente amovibile. Di solito è realizzata in legno o altro materiale di minimo peso. È costituito da una serie parallela di pali collegati da un’intelaiatura leggera, ed è privo di fondamenta e non infisso al pavimento né alla parete dell’immobile, alla quale può essere addossato. Solo nel caso in cui una parte venga coperta in maniera fissa, rientra nella categoria delle tettoie.

Ne consegue che il pergolato può essere sottoposto a sanatoria, mentre la tettoria no.

Quando richiedere i permessi

In genere se la struttura è accessoria e precaria e non comporta un ampliamento degli spazi legittimati, non sussiste l’obbligo di chiedere il permesso di costruire. Quando la struttura è più consistente, atta a incrementare lo spazio abitativo, ancorata a opere in muratura e con chiusure fisse si tratta di una vera e propria opera edilizia e necessita dei permessi, come nel caso delle tettoie.

Per installare un pergolato privo di fondamenta non è necessario il permesso di costruire. Infatti i pergolati di limitate dimensioni e non stabilmente infissi al suolo, intesi come elementi di arredo delle aree pertinenziali degli edifici, rientrano tra le opere da realizzare in regime di edilizia libera il glossario.

Se però, ha spiegato successivamente il Consiglio di Stato, con la sentenza 306/2017, il pergolato viene coperto nella parte superiore con una struttura non facilmente amovibile, il manufatto si trasforma in una tettoia, per la quale i giudici hanno più volte spiegato che è necessario il permesso di costruire. Il permesso di costruire è richiesto indipendentemente dal materiale di copertura e dalla porzione di pergola che viene coperta.

permessi pergola

Pergotende: permessi

La tenda-pergolato o pergotenda è una struttura leggera e amovibile, caratterizzata da elementi in metallo o in legno di esigua sezione, coperta da telo anche retrattile, stuoie in canna o bambù o materiale in pellicola trasparente, priva di opere murarie e di pareti chiuse di qualsiasi genere, costituita da elementi leggeri, assemblati tra loro, tali da rendere possibile la loro rimozione previo smontaggio e non demolizione.

Anche la pergotenda non necessita di titolo edilizio, in quanto l’opera principale non è la struttura in sé, ma la tenda, quale elemento di protezione dal sole e dagli agenti atmosferici, finalizzata ad una migliore fruizione dello spazio esterno dell’unità abitativa. Secondo la sesta sezione del Consiglio di Stato la struttura è quindi un “mero elemento accessorio, necessario al sostegno e all’estensione della tenda”. La tenda non può qualificarsi come nuova costruzione perché, essendo in materiale plastico e retrattile, non presenta caratteristiche tali da costituire un organismo edilizio rilevante, in grado di comportare una trasformazione del territorio.

Ma se la tenda non ha carattere retrattile (pur non essendo un organismo edilizio che crea nuovo volume o superficie) e la struttura altera la sagoma dell’edificio, ha una dimensione considerevole e presenta un ancoraggio massiccio al suolo per la sua installazione è necessario il titolo abilitativo.

Nel caso in cui si vuole sostituire una vecchia pergola con una pergola bioclimatica è necessario richiedere il permesso di costruire.

Installazione in zone sottoposte a vincolo paesaggistico

Per la realizzazione di tettoie, porticati, chioschi da giardino di natura permanente e manufatti aperti su più lati, aventi una superficie non superiore a 30 mq o di manufatti accessori o volumi tecnici con volume emergente fuori terra non superiore a 30 mc, invece, è necessaria l’autorizzazione paesaggistica semplificata.

 Per non incorrere in sanzioni nell’installazione di tende, tettoie e pergolati, è fondamentale rivolgersi ad ingegneri o architetti, che avranno il compito di studiare tutte le circostanze specifiche e l’applicazione delle normative vigenti che ne disciplinano la realizzazione, valutando caso pe caso.