Come migliorare l’efficienza energetica degli edifici

Facciamo del nostro meglio per non sprecare il cibo, il sapone, sfruttiamo al massimo abiti e scarpe prima di rimpiazzarli: la battaglia contro lo spreco è all’ordine del giorno, però poi forse sprechiamo quotidianamente risorse energetiche senza neanche saperlo. Le conseguenze dello spreco energetico si riverberano direttamente sui costi delle bollette, e nel meno visibile ma ancor più grave danno all’ambiente. C’è un modo per prevenire o almeno ridurre lo spreco energico?

Assolutamente sì, e ben più di uno!

Parola d’ordine: coibentare

La prima causa dello spreco energetico è un isolamento termico insufficiente, incapace di proteggere a dovere l’edificio dalle temperature esterne e preservarlo a dovere dalla calura estiva o dai freddi invernali. E’ chiaro che se l’edificio non è isolato a dovere bisognerà ricorrere ai termosifoni d’inverno ed ai condizionatori d’estate per raggiungere una temperatura ottimale all’interno del proprio ambiente. Con una buona coibentazione invece, la giusta temperatura è sempre garantita, perciò si tratta di un investimento a lungo raggio sia in termini di costi (quelli delle bollette diminuiranno sensibilmente) che di comfort.

coibentazione edifici

La coibentazione avviene per mezzo del cosiddetto cappotto termico, ovvero l’applicazione di materiali isolanti di alta qualità ai muri dell’edificio. Il cappotto termico può essere applicato sia esternamente che internamente; l’applicazione ai muri esterni comporta però delle tempistiche più lunghe per l’ultimazione dei lavori e, solitamente, anche un costo più elevato.

Particolare attenzione bisogna prestare ad infissi e finestre: il maggior spreco energico avviene proprio a causa di essi, pertanto isolare bene le finestre è quasi più importante che isolare i muri! L’isolazione delle finestre avviene accoppiando due o più lastre di vetro, con l’intercapedine riempita di aria o gas isolante inerte.

Sfruttare l’energia solare

Un’altra ottima soluzione, ormai diffusissima, per risparmiare energia è quella di ricorrere ad un impianto solare per riscaldare l’acqua o addirittura l’edificio stesso.

Meno conosciuto è invece il camino solare, un sistema che sfrutta la luce del sole ed il moto ascensionale naturale dell’aria per migliorare il sistema di ventilazione e circolazione dell’aria dell’intero edificio.

energia solare

Incentivi e detrazioni contro lo spreco energetico

Tutti quelli sopraelencati sono provvedimenti che comportano un intervento edilizio, che dovrebbe essere seriamente preso in considerazione in ogni caso e specialmente se l’edificio in questione è di vecchia costruzione.

Le ristrutturazioni finalizzate ad un miglioramento del consumo energico possono godere di incentivi (conto termico) e di detrazioni fiscali fino al 65% (ecobonus). Incentivi e detrazioni possono essere richieste sia da privati che da enti pubblici, sia sulla prima che sulla seconda casa e sia nell’ipotesi che l’edificio sia di proprietà, in affitto o in comodato d’uso laddove sia prevista dal comodato la possibilità di intervenire con una ristrutturazione.

Soluzioni fai da te

Se una ristrutturazione dell’edificio non è proprio possibile, la mossa strategica da effettuare contro lo spreco energetico è proteggere l’ambiente dagli spifferi, e quindi intervenire su porte e finestre utilizzando dei paraspifferi in spugna o gomma adesiva facilmente reperibili in commercio e molto semplici da applicare alla zona interessata.

Ci sono poi una lunga serie di piccoli accorgimenti quotidiani che riducono lo spreco energetico, come usare gli apparecchi elettronici in maniera intelligente o sfruttare al massimo l’illuminazione naturale.